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Zhang Jishi

 

 

 

 

 

Zhang Jizhi
Excerpt from Song of Leyou Park

Zhang Jizhi 1186-1266
(Chō Sokushi)
張即之

Ultimo grande calligrafo del periodo Song meridionali (1127-1279), veniva da una famiglia di alti ufficiali ed eruditi della provincia di Anhui.
Funzionario del servizio civile e poi magistrato, fu molto ammirato anche nella Cina settentrionale e in Giappone, dove trovava i suoi maggiori estimatori tra i monaci zen. Eccelleva in kaisho e gyōsho, in particolare gyōkai.
Trascrisse alcuni sutra buddhisti e molte poesie di Du Fu, 712-770.
Il suo stile è caratterizzato da tratti liberamente decisi e altri sinuosi, legati in maniera fluida, con entrate nette e uscite che si collegano delicatamente, in contrasto con altre uscite brusche e decise, soprattutto nei tratti verticali. Uno stile poco ortodosso, quello di Zhang Jizhi, certamente più apprezzato dai giapponesi che dai suoi contemporanei cinesi, più legati alle tradizioni calligrafiche.

 

 

 

Lan Qi Daolong
Letter of thanks

Lan Qi Daolong 1213-1278
(Rankei Dōryū)
蘭溪道隆

Originario del Sichuan, se per sfuggire ai conquistatori mongoli o per diffondere le dottrine Chan non è del tutto chiaro, comunque Lan Qi Daolong, il più influente tra i monaci cinesi Lin-Chi arrivati in Giappone, una volta a Kyōto venne subito invitato dal reggente Hōjō Tokiyori a Kamakura, quartier generale del governo militare, e nel 1248 fu nominato abate di Jōraku-ji.
Contribuì in maniera determinante alla crescita delle istituzioni zen giapponesi, tuttavia quando la minaccia mongola mise in allarme il governo, Rankei Dōryū, sospettato di essere un agente nemico e accusato di tradimento dal focoso predicatore Nichiren, subì l’esilio. Soltanto alla fine dei suoi giorni riuscì a tornare a Kamakura dove venne nominato abate di Jufuku-ji e Kenchō-ji. Fu il primo monaco zen a essere onorato con un titolo postumo, Daikaku Zenji.

 


 

 

 

 

Ta-hsin Cheng-nien
Retirement Hut

Ta-hsin Cheng-nien 1215-1289
(Daikyū Shōnen)
大休正念

Contemporaneo di Lan Qi Daolong, arrivò in Giappone un quarto di secolo più tardi e fu subito invitato dagli Hōjō a Kamakura dove divenne abate di alcuni tra i templi più importanti.
Si ritirò dalla vita e dai doveri monastici nello Zōroku-an, in cima a una montagna, per dedicarsi allo studio e alla calligrafia. È particolarmente interessante il suo stile di scrittura in gyōkai. Ebbe molti seguaci e diede il suo nome a una scuola zen chiamata Daikyū-ha. Nel quattordicesimo secolo lo Zōroku-an venne trasferito nel vicino Engaku-ji rivitalizzato da un gruppo di monaci giunti da Kyōto, tra i quali il celebre Gidō Shūshin.


 

 

 

 

 

 

Musō Soseki
Poem on the Theme of Snow

Musō Soseki 1275-1351 夢窓疎石

Dapprima seguace delle dottrine buddhiste tendai e shingon, dopo aver studiato con Yishan Yining, maestro chan cinese stabilitosi in Giappone, si dedicò alla pratica dello Zen. Ammirato e rispettato dalle figure più autorevoli della sua epoca, compresi l’imperatore Go Daigo (1288-1339) e Ashikaga Takauji (1305-1358), godette di un grande prestigio ed esercitò un’influenza politica enorme.
Fondò una quindicina di templi e in tarda età venne nominato abate di Shōkoku-ji a Kyōto.
Fu uno dei primi giapponesi a padroneggiare le forme culturali dei Song senza essere mai stato in Cina e benché dotato di una mente speculativa, incline a filosofare e a una vita ritirata, intrattenne rapporti molto stretti sia con la corte imperiale sia con il governo militare, e giocò un ruolo fondamentale nel far ottenere alle istituzioni zen il sostegno dello stato. Oltre che calligrafo fu poeta e paesaggista. Era nato nella provincia di Ise da una famiglia che sosteneva di discendere dall’imperatore Uda.



Kokan Shiren
Poem about sugar

Kokan Shiren 1278-1346 虎関師錬

Nato a Kyōto, ricevette i primi insegnamenti zen nella città natale e in seguito si trasferì a Kamakura a studiare con il famoso Yishan Yining, Issan Ichinei in giapponese (1247-1317). Ricevette l’iniziazione nelle scuole tendai e shingon e soltanto a quarantanove anni si dichiarò formalmente allievo del maestro zen Tōzan Tanshō. Divenne una figura importante per il suo tempo e scrisse una storia molto accurata del buddhismo giapponese.
Fu per tutta la vita un grande ammiratore di Huang T’ing-chien (1045-1105), una delle più importanti personalità della Cina sotto i Song settentrionali.

 

 

 

 

 

 

Sesson Yūbai
My Thatched Hut

Sesson Yūbai 1290-1346 雪村友梅

Monaco zen di scuola rinzai, studiò prima con Yishan Yining, poi visse in Cina per oltre vent’anni. Uomo di grande cultura, apprezzato per i suoi detti e le sue poesie, nella calligrafia dimostra una conoscenza davvero approfondita dei modelli cinesi e sembra particolarmente influenzato dal letterato e calligrafo dell’epoca Yuan Zhao Mengfu (1254-1322) che ne apprezzava a sua volta il lavoro.

 

 

 

 

Zekkai Chūshin
There Is No One in the Mountain...

Zekkai Chūshin 1336-1405 絶海中津

Entrò nel tempio Tenryūji di Kyōto all’età di tredici anni poi passò a studiare con Musō Soseki e a trent’anni circa si trasferì in Cina.
Al suo ritorno in Giappone si dedicò all’eremitaggio, nonostante l’opposizione dello shōgun Ashikaga Yoshimitsu (1358-1409) e solo in tarda età tornò a Kyōto come abate di Tōji-ji e di Shōkoku-ji. Calligrafo dalle straordinarie qualità, fu autore anche di antologie poetiche.

 

Gyokuen Bonpō ca.1348- dopo il 1420 玉畹梵芳

Riconosciuto come uno degli artisti più dotati della comunità Gozan, Bonpō ha tuttavia una biografia con molti punti oscuri. Amico e allievo di Gidō, esprime in modo particolarmente chiaro la tensione tra gli obiettivi spirituali dello zen (rinzai) espressi dall’attività artistica e i legami politici con cui lo stato vincolava i monasteri. Fu autore di calligrafie e dipinti di orchidee di grande eleganza. Sue iscrizioni calligrafiche compaiono sui dipinti di altri artisti.

Shunpo Sōki 1416-1496 春浦宗熈

Monaco zen (rinzai) fu il quarantesimo abate del Daitoku-ji, artefice della sua ricostruzione dopo le devastazioni causate dalla guerra Ōnin (1467-77)

Gukyoku Reisai ca.1369-1452 愚極礼才

Calligrafo e pittore noto anche come Fūgetsu shujin, Maestro del vento e della luna, Reisai apparteneva al lignaggio di Enni Ben’en (1202-1280), visse al Kenchō-ji di Kamakura e al Tōfuku-ji dove fu allievo di Minchō fondatore del Tōfuku-ji di Kyōto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ikkyū
Sōjun
Statement of Faith

Ikkyū Sōjun 1394-1481 一休宗純

Eccentrico per definizione in molti aspetti della sua complessa esistenza, divenne una figura leggendaria della letteratura popolare, e anche la sua calligrafia è considerata dai critici quella più radicalmente espressiva della sua epoca.
Sosteneva di essere figlio dell’imperatore Go-Komatsu e di una donna di rango inferiore, e all’età di sei anni era già in un monastero, a dedicarsi allo studio dei classici cinesi e delle dottrine rinzai. Per un certo periodo della vita lasciò i monasteri per sposarsi e avere un figlio, e le sue poesie di quel periodo testimoniano un comportamento decisamente poco convenzionale.
Nel 1440 tuttavia venne invitato a diventare l’abate di un sottotempio del Daitoku-ji, ma a causa dei rapporti difficili con Yōso Sōi, abate dell’intero monastero, lasciò l’incarico con una poesia diretta al suo antagonista:

Dieci giorni appena che sono abate
E già ho i piedi stretti in lacci rossi.
Se un giorno mi vorrai trovare
Vienimi a cercare dal pescivendolo, in taverna, o al bordello.

Nel 1452 si trasferì nell’eremo dell’asino cieco costruito appositamente per lui da un ricco signore di Kyōto, dove visse fino al 1467, quando durante la guerra Ōnin che lasciò Kyōto in uno stato di rovina e abbandono non furono bruciati anche il Daitoku-ji e l’eremo.
All’età di 81 anni si dedicò alla supervisione della ricostruzione del grande tempio e nell’81, mentre sedeva in meditazione, morì.


 

 

 

 

 

 

Sakugen Shūryō
Account of the Three Springs of Jiangsu

Sakugen Shūryō 1501-1579 策彦周良

Religioso del Tenryū-ji, uno degli ultimi rappresentanti della tradizione cosmopolita del rinzai, viaggiò a lungo in Cina, dal 1538 al 1541 e dal 1545 al 1550, venendo in contatto con i letterati Ming. Le cronache dei suoi viaggi sono giunte fino a noi.

 

 

 


 

 

 

 

Takuan Sōhō
Poem for the New Year

Takuan Sōhō 1573-1645 沢庵 宗彭

La nascita del regime militare Tokugawa seguita al crollo del governo Ashikaga, portò significative trasformazioni nella comunità zen, costretta a doversi sottomettere al controllo dell’autorità militare, che nel 1627 annullò gli incarichi distribuiti dall’imperatore agli alti ranghi monastici, provocando una serie di veementi proteste.
Takuan Sōhō, uno dei capi di questa protesta, (Shie Jiken) fu monaco attivo in molti campi culturali nella migliore tradizione rinzai. Su richiesta dello Shōgun Tokugawa Iemitsu fondò nel 1638 il Tōkai-ji a Shinagawa. Calligrafo raffinato dal tratto delicato e fortemente influenzato dalle scuole aristocratiche dell’epoca, fu uno dei primi esponenti dello stile pittorico diretto che oggi viene chiamato zenga. Fu anche poeta e maestro della cerimonia del tè.

 


Yinyuan Longqi Mind and Moon


Chifei Jui Reading a Sutra by Moonlight

 

 

 

 

 

Muan Xingtao
In the Pot There Is
a Separate Heaven

 

 

 

Ōbaku no sanpitsu  黄檗三筆
Ingen (Yinyuan/Lin Longqi) 隠元隆琦
Sokuhi Nyoitsu (Chifei Jui)  即非如一
Mokuan Shōtō (Muan Xingtao) 木庵性瑫

A metà del diciassettesimo secolo arrivò in Giappone un’ondata di monaci rinzai, come rifugiati o missionari. Ma in Cina la scuola zen Rinzai aveva accolto con grande sincretismo forti influssi delle scuole Esoteriche e della Terra Pura. Un’apertura che non incontrò il favore dell’ortodossia rinzai giapponese e portò alla costituzione, con il sostegno del regime Tokugawa, della scuola Ōbaku, grazie all’opera del monaco cinese Ingen Ryūki (Lin Longqi, 1592-1673) che nel 1661 fondò il Manpuku-ji a Kyōto (Uji). Ingen importò tra l’altro in Giappone stile calligrafico e architettura dell’epoca Ming.
Ōbaku no sanpitsu, i Tre pennelli dell’Ōbaku, è il nome con cui divennero noti in Giappone i tre monaci calligrafi Yinyuan (Ingen), Mokuan (1611-1684) e Sokuhi (1616-1671).

 

 

 

Seigan Sōi 1588-1661  清巌宗渭

Conosciuto anche come Jishōshi e Korō, fu un calligrafo fortemente influenzato dallo stile dei Song meridionali. Fondò alcuni templi e finì per diventare abate del Tōkai-ji di Shinagawa, Edo, nel 1649, dopo la morte di Takuan Sōhō.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Hakuin Ekaku Posthumous Name of Prince Shōtoku

Hakuin Ekaku 1685-1768 白隠慧鶴

Considerato il più grande maestro Rinzai, dedicò la vita a eliminare dalla scuola ogni influenza di dottrine buddhiste diverse e a tenerla lontana da pericolosi coinvolgimenti con la politica. Si oppose con grande energia alla Ōbaku e chiese un ritorno alle discipline rigorose e all’ascetismo del Chan d’epoca Tang. Scelse di abbandonare le città e i monasteri popolosi per dedicarsi a una vita itinerante di insegnamento e pratica. Ha lasciato una grande quantità di calligrafie e dipinti di straordinaria potenza espressiva.


Jiun Onkō   Like a Dream

Jiun Onkō 1718-1804  慈雲飲光

Figlio di un samurai di Osaka e noto studioso e di un’eccellente calligrafa, fondò una scuola buddhista detta Shōbōritsu (Disciplina delle Tre Dottrine), che unisce le dottrine esoteriche shingon alla disciplina monastica Ritsu e a pratiche meditative zen. Erudito in sanscrito nonché abile pittore, pur avendo esplorato tutte le forme di scrittura, sembra aver sempre preferito uno stile forte e declamatorio.

 

 

 

 

 

 

 

Sengai Gibon
Chrysanthemums

Sengai Gibon 1750-1837 仙厓義梵

Uno tra i più celebri esponenti della scuola Rinzai, Sengai trascorse quasi quarant’anni della sua vita nel più antico tempio zen del Giappone, lo Shōfuku-ji di Hakata, nel Kyūshū. Nato in un’umile famiglia nella provincia di Mino, cominciò l’addestramento monastico all’età di undici anni, passò nel tempio di Tōki-ji, dove si risvegliò l’interesse per la pittura e la calligrafa, poi diede inizio al periodo di vagabondaggio di tempio in tempio alla ricerca del suo maestro.
Secondo molti critici alle sue calligrafie manca l’intensità emotiva di quelle di Hakuin, ma nei suoi kana e nel suo corsivo la caratteristica fluidità ha una semplicità espressiva molto toccante.

Ryōkan Taigu
Poem about a Crazy Monk

Ryōkan Taigu 1758-1831 良寛大愚

Figlio di un prete shintoista nonché autore di haiku di grande talento, Ryōkan studiò sia la letteratura giapponese sia i classici cinesi ed entrò in un tempio Sōtō all’età di diciotto anni. A un decennio di pratiche spirituali con il suo maestro nella provincia di Bitchū (attuale prefettura di Okayama) per Ryōkan seguì un lungo periodo di vagabondaggi. Ma intorno ai quarant’anni tornò a vivere a Echigo in piccoli santuari buddhisti e shintoisti. Fu uno dei più importanti monaci-letterati a portare la tradizione zen nell’era industriale.
Nelle sue opere calligrafiche, come in quelle poetiche, si mescolano le tradizioni cinese e giapponese e il suo corsivo sembra basarsi sul cosiddetto corsivo folle dell’eccentrico calligrafo cinese Huai-su.

 

Immagini tratte da:

"The written image - Japanese calligraphy and painting from Burnet and Burto collection". Metropolitan Museum of Art

"Masters of Japanese Calligraphy 8th-19th Century" Yoshiaki Shimizu - John M. Rosenfield. The Asia Society Gallery Japan House Gallery

 
 
 

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