JEFC – Japan Educational Calligraphy Federation

 

Il percorso formativo della 日本教育書道連盟 (Nihon Kyōiku Shodō Renmei) – Japan Educational Calligraphy Federation di Tōkyō (JECF)

Il programma formativo della JECF è suddiviso in alcune discipline calligrafiche ed è organizzato in modo simile a quello delle principali discipline marziali giapponesi con una progressione che inizia dai gradi dei principianti, dal 5° al 1° 級 kyū, e prosegue con il passaggio al primo dan 初段 (shodan) e l’acquisizione dei dan superiori fino all’ottavo 八段.

Lo studio prevede la copia e interpretazione delle principali forme e stili di scrittura. Gli esami hanno luogo ogni tre mesi e consistono nell’esecuzione di tavole tecniche sempre più complesse, da affrontare con crescente sicurezza interpretativa ed espressiva.

(Vedi la pagina con i risultati degli esami dei nostri allievi)

Per la categoria 漢字 kanji i modelli fondamentali sono cinesi e coincidono in linea di massima con quelli impiegati dalle principali correnti e scuole calligrafiche dell’Asia orientale.

Fino al 7° dan si devono studiare e affrontare agli esami (nell’ordine) i seguenti modelli.

Scrittura normale 楷書
(kǎishū / kaisho)

Dal 5° kyū 級

Estratti dalla
Stele del mausoleo di Confucio
孔子廟堂碑.
di Yú Shìnán 虞世南
(558–638)

Lo stile di scrittura, elegante e delicato,
incarna lo spirito classico del kaisho.
È ricco di soluzioni tecniche
nella costruzione dei tratti
e non è segnato
da nessuna forzatura espressiva.
La struttura dei caratteri
tende ad avere un aspetto
piuttosto esile
e le componenti destra-sinistra
e superiore-inferiore sono ben equilibrate.

 

Particolare da un calco della stele

 

Scrittura corrente 行書 (xíngshū / gyōsho)

Dal 2° kyū 級

Estratti dalla Prefazione al padiglione delle orchidee 蘭亭集序 Lántíng jí xù di Wang Xizhi (303–361). Introduzione in prosa a una raccolta di poesie composte in occasione di un incontro letterario avvenuto nei pressi dell’attuale Shàoxīng紹興 nel 353. Realizzata in scrittura corrente, è considerata la massima espressione del suo stile personale e ha contribuito a far nascere il culto che lo ha accompagnato sin dagli inizi dell’epoca Tang 唐. Essendo scomparso l’originale, numerose copie manoscritte, eseguite nel corso dei secoli, ci mostrano in modo più o meno fedele il suo aspetto.

Scrittura corsiva 草書
(cǎoshū / sōsho)

Dal 1° dan 段.

Estratti
dal Classico dei mille caratteri
懐素草書千字文
di Huáisù 懐素 (737–799)

Manoscritto eseguito nel 799
quando l’autore
aveva 62 anni.
Huaisu fu celebre soprattutto
per il corsivo folle,
ma in questo Mille caratteri,
sfugge alla tentazione
di annullare gli allineamenti
e trattiene la sua esuberanza concentrando l’attenzione
sui singoli caratteri
che si stagliano spaziati
in modo regolare
come unità
dense di espressività
ma al tempo stesso lievi.

 

 

Particolare
dell’inizio
del manoscritto
di Huáisù 懐素

Scrittura dei funzionari o scrivani 隷書 (lìshū / reisho)

Dal 3° dan 段.

Estratti dalla stele di Zhang Qian 張遷碑Zhang qian bēi (186 d.C.).
Iscrizione su stele in pietra di epoca della dinastia degli Han orientali, eseguita in uno stile deciso e vigoroso che dà vita a caratteri armoniosi e compatti. È una forma di scrittura, detta bāfēn八分体 (otto decimi / otto parti), solenne e normalizzata, usata nella redazione di testi formali e ufficiali.

 

Scrittura normale楷書 (kǎishū / kaisho)

Dal 6° dan 段

Estratti dalla
Stele della Prefazione alla dottrina
della pagoda
dell’oca selvatica
雁塔聖教序碑
Yan ta sheng jiao xu bei (653)
di Chu Suiliang
褚遂良 (596-658).

Il testo
è dell’imperatore
太宗Taizong
(李世民Li Shimin,
599-649)
della dinastia Tang.
La scrittura
di Chu Suiliang
ha uno stile particolarmente raffinato,
adatto ad un apprendimento avanzato.

 

Particolare
del calco dela stele
con calligrafia di Chu Suiliang

 

Anche per la categoria かな kana i modelli sono quelli tradizionalmente riconosciuti come basilari per l’apprendimento e risalgono in prevalenza all’epoca Heian. Sono tutti documenti di assoluta qualità tecnica e artistica e possono rispondere al meglio sia alle esigenze di istruzione tecnica di base, sia a quelle di approfondimento per avanzati. Le loro caratteristiche stilistiche e compositive sono diverse e coprono un ampio ventaglio di soluzioni creative.

Fino al 7° dan si devono studiare e affrontare agli esami i seguenti modelli:

高野切第三種
Kōyagire daisanshu
(tipologia 3)

Dal 5° kyū 級

Un tempo attribuito
a Ki no Tsurayuki
紀 貫之 (872-945),
oggi è considerato
con discreta certezza
di mano
di Fujiwara no Kintsune
藤原公経
(Saionji Kintsune
西園寺公経 1171-1244).

 

関戸本古今集
Sekidobon Kokinshū

Dal 2° kyū 級

Attribuito con scarsa attendibilità
a Fujiwara Kōzei
藤原 行成 (972-1027),
oggi viene considerato opera
di calligrafo sconosciuto.

高野切第一種
Kōyagire daiisshu (tipologia 1)

Dal 3° dan 段

Per lungo tempo
attribuito
a Ki no Tsurayuki 紀 貫之,
oggi è considerato opera
di Fujiwara Yukitsune
藤原行経,
figlio di Fujiwara Kōzei
藤原 行成 (972-1027).

寸松庵色紙
Sunshōan shikishi 
(Periodo Heian, 794-1185)

Dal 5° dan 段

Attribuito a
Ki no Tsurayuki 紀 貫之.

 

御物和漢朗詠集
Gyobutsu wakan rōeishū 

Dal 6° dan 段

Attribuito a Fujiwara Kōzei
藤原 行成 (972-1027).

 

 

Per entrambe le categorie (kanji e kana) è inoltre necessario affrontare la scrittura regolare del Sutra del cuore 般若心経 (Hannya shingyō) nell’interpretazione del maestro Koyama Tenshū 小山天舟 写経に学ぶ.>

Le attività della JECF non prevedono esclusivamente la partecipazione agli esami ma, dopo l’acquisizione dei primi dan, anche a concorsi annuali che concernono più categorie creative, dalla scrittura in kana a quella in kanji, dalla copia di antichi modelli all’elaborazione di opere d’avanguardia con grandi caratteri.

In queste occasioni, considerando la maturata esperienza dei candidati, si possono elaborare lavori che esprimono le proprie preferenze stilistiche di riferimento, adottando ad esempio i modelli dei padri della calligrafia giapponese come Ono no Tōfū 小野の道風 (894-966) o Kūkai 空海 (774-835) oppure di altri importanti calligrafi cinesi o giapponesi di varie epoche, non considerati nei programmi d’esame, o anche forme di scrittura antiche quali quella delle iscrizioni su bronzi 金文 jinwen / kinbun.

Questi concorsi sono organizzati dal Museo della calligrafia giapponese (Nihon shodō bijutsukan日本書道美術館) che ha sede a Tōkyō ed è collegato alla JECF. Questa istituzione è praticamente un unicum tra i musei giapponesi in quanto si occupa esclusivamente di calligrafia, alternando mostre dedicate a tematiche e autori storici a esposizioni di opere contemporanee connesse alla JECF e all’Università calligrafica 書道大学. La sua sede si trova a Tōkyō (1-3-1 Tokiwadai 常盤台 Itabashi-ku 板橋区 / Tōkyō 174-8688) ed è diretto dal maestro Ōshiro Shōji 大城章二, scultore, che dopo la scomparsa del maestro Koyama Tenshū, fondatore del museo e della JECF, ha assunto questa rilevante carica.

La JECF pubblica anche la rivista bimestrale 教育書道 Kyōiku shodō (Educazione calligrafica) composta da varie rubriche che contengono informazioni di carattere associativo, notizie di attualità, interessanti modelli calligrafici antichi e contemporanei,
riflessioni e approfondimenti.

 


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