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Auguri di felice 2019

La sezione ticinese dell’associazione culturale shodo.it e l’Accademia di calligrafia Ruimo augurano buone feste e un felice Anno Nuovo.

Nello zodiaco cinese e giapponese il 2019 è un anno del Cinghiale,
ramo terrestre identificato dal carattere 亥

 


calligrafia di Bruno Riva

 

Calligrafia al Musec

Nell’ambito della mostra “Il samurai. Da guerriero a icona” al MUSEC di Lugano:
 
Sabato 19 maggio, ore 18:00
Le mille vie della calligrafia
Conferenza e dimostrazione di Bruno Riva e Katia Bagnoli
 
Per l’occasione sarà esposta una selezione di opere su seta di grandi dimensioni basate su testi poetici cinesi e giapponesi.
 
MUSEC – Museo delle Culture di Lugano
Villa Malpensata, sala conferenze (terzo piano)
ingresso principale da via Riva Caccia 5, Lugano
www.musec.ch
 
Entrata libera fino ad esaurimento dei posti disponibili

In collaborazione con Associazione culturale Giappone in Ticino e La Società Letteraria.
Musec–Museo delle Culture della città di Lugano


Seminario di sigillografia

dalla progettazione alla realizzazione di un sigillo personale
con Bruno Riva
sabato e domenica 1 e 2 aprile 2017
ore 10:00-13:00 e 14:00-18:00
a Savosa (Svizzera)

Durante il seminario si progetteranno e realizzeranno sigilli in pietra incidendo nomi d’arte, versi poetici, motti o brevi frasi. Ogni partecipante sarà guidato nella progettazione e aiutato in fase di realizzazione.
Si potranno realizzare sigilli in caratteri sino-giapponesi oppure caratteri occidentali.
Per tutti vi sarà una breve introduzione sulla storia dei sigilli cinesi e giapponesi che ne riassumerà le tipologie, gli stili e la tecnica. Il riassunto di questa presentazione sarà distribuito in forma di dispensa ai partecipanti.

Per le modalità di iscrizione e partecipazione si prega di visualizzare o scaricare il volantino:
seminario-sigilli-2017-4.pdf

A Wop Art Bruno Riva e La Tigre di Carta

 

Da venerdì 2 a lunedì 5 settembre a Lugano (CH)
presso il Centro Esposizioni Lugano, via Campo Marzio, si terrà

wopart
work on paper fair

Si tratta di un’interessante fiera dedicata alle espressioni artistiche su carta a cui partecipano Gallerie d’Arte internazionali e locali.

Il maestro calligrafo Bruno Riva sarà presente con opere realizzate su carta artigianale giapponese dedicate agli esagrammi dell’Yijing

allo stand
Big Broker Insurance Group
Ciaccio Arte Insurance Service

Sabato 3 settembre
alle ore 14:30 e 15:00
eseguirà due performance calligrafiche
legate all’estrazione di esagrammi dell’antico libro divinatorio cinese per la rivista di arte e cultura “La Tigre di Carta”.

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WOP ART – la prima fiera d’arte dedicata ai capolavori Works on Paper – inaugura la sua prima edizione a Lugano. L’inedito evento riunisce nei padiglioni del Centro Esposizioni Lugano una selezione di gallerie internazionali che espongono progetti specifici di opere su carta di tutti i periodi della storia dell’arte, dal disegno antico alla stampa moderna, dal libro d’artista alla fotografia d’autore, dall’acquerello giapponese alle carte di artisti contemporanei.

WOP ART Work on Paper Fair
Lugano 2 – 5 settembre 2016

Centro Esposizioni Lugano
Via Campo Marzio, 6900 Lugano, Svizzera

WOPART
www.wopart.eu

La Tigre di Carta
www.latigredicarta.it

Shodo.it
www.shodo.it

 

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14 marzo: conferenza sulla calligrafia cinese

L’Associazione Culturale Ticino-Cina
presenta una conferenza di Bruno Riva:

“Breve storia della calligrafia cinese
e di come è diventata un’arte”

Lunedì 14 marzo 2016 alle ore 18:30
Aula Magna SUPSI
Campus di Lugano-Trevano,
Via Trevano
CH-6952 Canobbio

Entrata libera

Panoramica sulle maggiori opere e i più importanti calligrafi che hanno segnato la millenaria storia della scrittura cinese nel suo percorso da arte magica, a strumento celebrativo e di governo, da mezzo di ricerca spirituale e pratica etico-morale a disciplina artistica.

Con il sostegno di:
Associazione culturale shodo.ch
Giappone in Ticino

volantino-2016-3-14

Creata per permettere all’uomo di comunicare con le figure ancestrali e l’ente supremo la scrittura Han 漢, che comunemente chiamiamo cinese, non poteva non aspirare a una storia ricca e feconda. Nella lunga evoluzione che l’ha portata dalle forme pittografiche arcaiche dell’epoca Shang 商, alle successive astrazioni delle scritture corsive, ha attraversato i secoli prestandosi a numerosi intenti comunicativi ed espressivi. Oggi la conosciamo come universo di forme e di varianti stilistiche generate dalla creatività estetica dei migliori letterati, funzionari, monaci e artisti che nei secoli hanno sperimentato le ampie potenzialità espressive dei suoi caratteri di scrittura e dei mezzi scrittori tradizionali: il pennello, la carta, l’inchiostro… Nella serata saranno presentate le principali tappe, le opere e gli autori di questo percorso plurimillenario che l’ha vista protagonista anche in Giappone e in Corea. Eccone solo alcuni esempi.

Zhiyong 智永, monaco, visse nel VI secolo; celebre per la sua dedizione alla calligrafia, si narra che per una quarantina d’anni non abbandonò il padiglione alla sommità del quale si esercitava e da cui gettava i pennelli consumati, che finirono per costituire un vero e proprio cumulo.

Zhang Xu 張旭 fu uno dei grandi maestri del corsivo folle tra VII e VIII secolo. Secondo il poeta Du Fu 杜甫 il suo corsivo poté evolvere dopo aver ammirato la danzatrice Gongsun nella danza della spada, raggiungendo uno stile appassionato ed esuberante. Du Fu, dopo aver visto danzare una discepola della grande Gongsun la ricordò con poetica nostalgia.

Zhao Mengfu 趙孟頫 (1254-1322), studioso, poeta, pittore e calligrafo; principe della dinastia Song fece carriera alla corte degli invasori mongoli della dinastia Yuan. Questo lo rese inviso ai contemporanei e ai posteri per non aver rispettato la virtù patriottica. Lui stesso fu molto toccato da questa contraddizione di cui parlò nella sua opera poetica. Siccome nella calligrafia cinese è ben presente il valore etico, la sua opera, seppur valida tecnicamente e “gioiosa”, per molti è irrimediabilmente intaccata di volgarità.

Wen Zhengming 文徵明 (1470-1559), pittore, calligrafo e letterato, senza incarichi ufficiali non sottostava a restrizioni e poteva comportarsi in modo libero e disinvolto. Nell’arte era lontano dalle convenzioni ma è ricordato il suo rispetto della morale confuciana. In un dipinto fatto quando aveva ottant’anni per un collezionista, calligrafò una prefazione esprimendo il proprio punto di vista sul ruolo sociale dell’amatore d’arte: chi custodiva gelosamente le opere senza mostrarle ad altri era da considerare mediocre perché non facendole circolare impediva che potessero costituire uno stimolo allo studio e al confronto collettivo.

Nessuno di questi calligrafi avrebbe usato il termine “calligrafia”, inteso come “bella scrittura” per descrivere la propria pratica. In Asia Orientale, ciò che si definisce arte o via della scrittura, assume significati e ruoli diversi; la pratica contempla sempre un apprendimento di tecniche,
 conoscenze storiche, stilistiche, formali, ecc. in un processo di continuo affinamento personale inserito in una dimensione collettiva. L’azione calligrafica è l’elemento comune alle diverse tendenze; in essa il pennello converte in segni i gesti del calligrafo. Le tracce che ne risultano possono essere decise o incerte, veloci o lente, sottili o spesse, ma contengono sempre una forza che viene definita 氣 qi, traducibile in “energia vitale”. Scrivendo un carattere si fornisce la rappresentazione di un oggetto, si trasmette un’idea ma tracciandolo in calligrafia si aggiunge a ciò la relazione che s’instaura tra il 氣 del calligrafo e la circolazione del 氣 che il carattere possiede. In altri termini si può dire che l’istantaneità della calligrafia permette di tracciare un ritratto del “cuore” del calligrafo come se fosse la registrazione di un sismografo dell’animo umano.

 


 

Scarica il volantino della conferenza: bri-volantino2016-3-14-web.pdf


 

Associazione Culturale TICINO-CINA 提契诺-中国文化交流协会

associazione.ticinocina@gmail.com
https://www.facebook.com/ticino.cina
www.ticinocina.ch

Giappone delle meraviglie. Miracoli del passato e sfide del futuro

Lunedì 15 febbraio 2016, alle 18:30 presso l’aula magna della SUPSI di Lugano-Trevano. l’Associazione culturale Ticino-Cina organizza una serata in cui si presenterà il libro di Vittorio Volpi “Giappone delle meraviglie. Miracoli del passato e sfide del futuro”, edito dall’Università Bocconi di Milano.

Il Professor Volpi ha vissuto oltre trent’anni in Giappone, dove ha anche insegnato, ed è un esperto di economia e di cultura giapponese.

Durante la serata si parlerà anche dei rapporti economici tra Giappone e Cina in un confronto tra il Professor Volpi e Alfonso Tuor, Presidente dell’Associazione Ticino-Cina, giornalista e docente SUPSI.

Ticino-Cina-2016

Scarica la locandina dell’incontro