Cina, l’arte delle rocce

La galleria Renzo Freschi – Oriental art
Via Gesù, 17 – 20121 Milano

presenta la mostra:

“CINA, L’ARTE DELLE ROCCE”
22 rocce contemporanee
25 dipinti e stampe del XIX secolo

9 maggio – 9 giugno 2012
Orari 10,30 – 13 | 15 – 19
chiuso domenica e lunedi mattina
www.renzofreschi.com

Secondo l’antica cultura cinese le montagne sono lo scheletro del mondo, le rocce ne sono le ossa e le acque il sangue. Le montagne collegano la terra al cielo e ne condensano il qi, l’energia vitale che secondo il taoismo pervade la natura in tutte le sue forme, animate e inanimate. Questa concezione del mondo ci spiega perché le rocce trovate sul greto dei fiumi o ai piedi delle montagne hanno per i cinesi un fascino potente.

 

L’apprezzamento per le rocce (gongshi, in cinese) era già diffuso sotto la dinastia Han (206 a.C.-220 d.C.) ma fu durante la dinastia Song (960-1279) che nacque un raffinato collezionismo da parte dell’aristocrazia e soprattutto dei funzionari-letterati.
Essi raccoglievano nel loro studio materiali naturali carichi di energia vitale, espressione della loro comunione con la natura, ed erano dei letterati perché coltivavano la poesia, la calligrafia, la pittura e la filosofia.
Il loro rapporto intellettuale ma anche emotivo con le gongshi era così profondo da farne oggetto di culto, tema di sublimi poesie e pitture.

Le rocce dei letterati hanno una forma insolita e proprio per la loro stranezza ispirano nomi poetici e interpretazioni fantastiche, come un riflesso dell’inconscio di chi a lungo le contempla. Proprio per questa capacità di suscitare emozioni sono chiamate anche “pietre dello spirito”, sublime fusione di valori estetici e spirituali.

L’interesse per le gongshi e il mondo dei letterati è aumentato negli ultimi decenni anche in Occidente, e proprio da pochi giorni è stata aperta al Museo Guimet di Parigi la bellissima mostra “Rocce dei letterati, itinerari dell’arte in Cina”. E’ quindi con grande piacere che presento per la prima volta in Italia una collezione di oltre 70 tra rocce moderne, dipinti, stampe, statue e oggetti antichi che trattano unicamente di rocce e del mondo dei letterati. Tutte le opere della mostra sono pubblicate nella sezione “Cina” del sito www.renzofreschi.com.

Il catalogo di 32 pagine comprende tre scritti sull’argomento
e le immagini di 25 tra le opere esposte.

Renzo Freschi


Nakajima Hiroyuki: SHIZEN

Segnaliamo con piacere la mostra del maestro Nakajima 
presso
PARAVENTI GIAPPONESI – GALLERIA NOBILI

 Hiroyuki Nakajima
 SHIZEN
 自 然
 A cura di Matteo Galbiati

Inaugurazione:
MERCOLEDÌ 9 MAGGIO 2012 ORE 18.30
Via Marsala 4  20121, Milano
La mostra proseguirà fino al 9 Giugno 2012
Orari: Lunedì ore 15.30-19.00  Martedì-Sabato 11.00-19.00

Performance:
MERCOLEDÌ 9 MAGGIO 2012 ORE 20.30
Durante la serata dell’inaugurazione Nakajima presenterà al pubblico una performance di scrittura in cui mostrerà il particolare metodo di realizzazione delle sue opere.

Lezione:
SABATO 19 e GIOVEDÌ 24 MAGGIO 2012
Per le giornate del 19 e 24 maggio sono previste due lezioni di calligrafia tradizionale giapponese tenute da Nakajima, in cui ogni partecipante avrà modo di realizzare un’opera originale partendo dalla scrittura con gli ideogrammi. Per l’adesione è richiesta una previa prenotazione.

Nakajima Hiroyuki , 旦 Tan (Sole), 2011, inchiostro su carta, 38x50 cm

Nakajima Hiroyuki:
è nato in Giappone nel 1956, iniziò a studiare la calligrafia Giappone all’età di 6 anni e continuò la pratica mentre frequentava il corso post-laurea di “Industrial Engineering Study <architectonics>” presso la Chiba University in Giappone. Dal 2000 tiene esibizioni e performance in Italia, Francia, Finlandia, Germania e Stati Uniti. Nel 2006 partecipa al 60th Avignon Festival in Francia. Nel 2008 fissa il suo studio a Milano e tiene la performance “ Vivere ” alla Triennale di Milano nel 2010.     

www.nakajimahiroyuki.jp

Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili
 via Marsala 4  20121 Milano
tel. +39 02 6551681
info[AT]paraventigiapponesi.it

www.paraventigiapponesi.it


Takarazukashiten

 

I calligrafi Katia Bagnoli, Bruno Riva e Carmen Covito hanno partecipato nel dicembre 2011 all’esposizione annuale  dell’Associazione Keifūkai 景風会 organizzata dalla maestra Kataoka Shikō 片岡紫江 nella città di Takarazuka (Giappone). Le loro opere sono state selezionate dalla giuria e sono state esposte nella sezione calligrafica della 55a edizione della Takarazukashiten 第55回 宝塚市展 (Mostra della Città di Takarazuka), tenuta dal 27 al 31 gennaio 2012 nella Sorio Hall a cura della Takarazuka Foundation for culture promotion.

vedi la galleria fotografica nella pagina dedicata

 

Nel commento degli organizzatori, “la presenza di calligrafie arrivate dall’Italia è stata avvertita con grande piacere come indice dell’internazionalizzazione dello shodō”.

 

 

 


a Milano “Mottainai! (oh, che spreco!)”

L’associazione culturale shodo.it
presenta la mostra
“Mottainai! (oh, che spreco!)”
riflessioni sul tema da parte dell’accademia di calligrafia Ruimo

Da martedì 17 a domenica 22 aprile 2012
presso la Libreria Azalai,
via Gian Giacomo Mora 15
Milano

giovedì 19 aprile dalle ore 18.00 rinfresco calligrafico

Con il termine “Mottainai!” in giapponese si esprime rammarico per lo spreco di oggetti materiali, di tempo e di ogni altra risorsa preziosa.
Quando si riceve un regalo o un’attenzione, questa espressione viene usata come formula di cortesia per sottolineare la generosità del donatore.

La parola “mottai” indicava in origine  la dignità intrinseca in ogni oggetto materiale: la sacralità delle cose. La costruzione negativa “mottainai”, che significa letteralmente “non avere mottai” veniva usata nella tradizione buddhista per lamentare lo spreco o l’abuso di qualcosa di sacro o degno di grande rispetto.

Oggi non sprecare significa dare attenzione al futuro del mondo. “Mottainai!” diventa il simbolo di una nuova tendenza, che reagisce al consumismo in nome di uno stile di vita più semplice e più libero, all’insegna del riciclo, del riutilizzo, del rispetto per gli oggetti che è insieme rispetto per l’ambiente.
La mostra presentata da shodo.it si colloca nella settimana del Salone del Mobile per ricordare che anche l’arte della calligrafia sino-giapponese può contribuire alla riflessione su questi temi.
Sono esposte opere prodotte dall’accademia di calligrafia Ruimo diretta dal maestro Bruno Riva, insieme a opere di calligrafi europei, cinesi, coreani e giapponesi amici dell’associazione shodo.it, tra cui  Ruan Zonghua, Ye Xin, Yamada Tomie,  Nakajima Hiroyuki.

Durante la mostra sarà possibile partecipare a workshop di calligrafia:

sabato 21 aprile ore 14.30-18.30 calligrafia in kanji con il maestro Bruno Riva
domenica 22 aprile ore 15-18  calligrafia in kana con la maestra Yamada Tomie

Per informazioni e iscrizioni scrivere a:
katia[chiocciola]shodo.it

 


Personale della pittrice cinese Zheng Rong

Nell’ambito del Festival di Cinema Africano, d’Asia e d’America Latina di Milano, l’Institut Français Milano ospiterà nella sua galleria d’arte una personale della pittrice cinese Zheng Rong.

15 marzo – 30 marzo 2012

ZHENG RONG
“natura sognata”
a cura di Claudio Cerritelli

INAUGURAZIONE: 15 marzo h.18

 Quella di Zheng Rong è una Cina riletta e interiorizzata, paesaggi mentali trasfigurati nella memoria, armonie della natura narrate in forme fluide, alberi, boschi, piante, stagioni, un viaggio che è separazione, ma anche scoperta della parte più profonda e intima di sé.

 

Biografia

Zheng Rong si è laureata alla Facoltà di belle arti dell’Università normale di Shanghai. Nel 1986 si è trasferita in Italia, dove ha frequentato l’Accademia di Brera di Milano, diplomandosi nel 1990. Attualmente vive e lavora a Milano, dedicandosi alla ricerca sulla pittura contemporanea e all’insegnamento.

 testo critico di Claudio Cerritelli
progetto, coordinamento e presentazione di Annamaria Gallone

Galleria dell’Institut français Milano
Palazzo delle Stelline – Corso Magenta 63, 20123 Milano
tel. 02 4859191

www.institutfrancais-milano.com

 

 


Ri-VIVERE 11/03/2011

Mostra di beneficenza per il Giappone

Ri-VIVERE 11/03/2011

Hiroyuki Nakajima con la collaborazione di Yuko Sakurada
dal 19 Maggio 2011 al 1 Giugno
Associazione Culturale ARTE GIAPPONE
Vicolo Ciovasso 1
20121, Milano
Orario : 14.00-19.00
Lunedi, Sabato e festivi chiuso
tel.&fax 02/865138
Inaugurazione : giovedi 19 maggio 2011 alle ore 18:00

La presentazione del maestro Nakajima:

Dall’antichità i giapponesi hanno rispettato la natura e l’hanno temuta. Tuttavia, quasi senza accorgersene, noi abbiamo cominciato a credere di poterla dominare. Poi, il giorno 11 marzo, la collera della natura ha raggiunto l’apice.
Onde di 30 metri hanno con facilità superato frangiflutti di 10 metri di altezza, inghiottendo, in un vortice di acqua limacciosa, vite ed esistenze, e distrutto la centrale nucleare che racchiudeva il meglio della tecnologia.
Di fronte ad un terremoto e ad uno tsunami di portata gigantesca, sia gli scienziati, sia gli ingegneri, sia i politici sono stati impotenti.
La natura in Giappone è bellissima.
Però l’altra faccia di questa bellezza è la sua pericolosità.
Questo è un avvertimento a tutti gli esseri umani che hanno dimenticato il timore nei confronti della natura.
Noi, tutti, in questo momento dobbiamo riflettere seriamente sul rapporto tra l’uomo e la natura.
Per rivivere, noi insieme alla natura.

Il giorno 11 marzo alle ore 14:46 un’enorme scossa di terremoto si è abbattuta sul Giappone. In quel momento sono stato assalito da una violenta oscillazione, tale da impedirmi di rimanere in piedi. È stata la prima volta che ho visto così tanti giapponesi perdere la vita. Inoltre, il grave incidente occorso alla centrale nucleare tuttora non vede una via d’uscita.
La notizia del terremoto ha subito fatto il giro del mondo ed ho ricevuto dall’estero tantissime e-mail da coloro che si preoccupavano della mia incolumità. Anche alla Signora Yuko Sakurada, mia amica da lungo tempo, sono pervenute continue e-mail di solidarietà. Tutti questi calorosi messaggi ci chiedevano ” C’è qualcosa che possiamo fare per il Giappone ?”
Posti di fronte a questa tragedia, tale da condurci a distoglierne lo sguardo, ci siamo chiesti cosa avremmo dovuto fare, se c’era qualcosa che soltanto noi avremmo potuto fare ed abbiamo deciso in collaborazione di organizzare una mostra di beneficenza a Milano.
I lavori della Mostra sono stati creati dopo quella tragedia. Ho rappresentato attraverso l’ideogramma “VIVERE” ed articoli tratti da quotidiani, l’inarrestabile forza della natura e le persone che vivono con fermezza sui luoghi del disastro. Rispettare la natura avendone timore e con essa coesistere. Spero che questa mostra possa diventare l’occasione per trarre di nuovo insegnamento dal modo di vita dei nostri predecessori.
Il ricavato della mostra verrà inviato, quale contributo, nelle zone sinistrate. Le vittime della sciagura stanno resistendo con fermezza ad un destino crudele e sostenendosi a vicenda continuano a vivere con tutte le forze. Mi auguro siano molte le persone che verranno a visitare la mostra così da far giungere nelle zone sinistrate un caloroso appoggio dall’Italia. Grazie per il sostegno che potrete darci.
Per concludere, vorrei ringraziare profondamente la Signora Kaeko Nakata dell’Associazione culturale ARTE GIAPPONE, per la disponibilità dimostrata concedendo l’uso della sala per la mostra.

Hiroyuki Nakajima

 

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