Rengetsu a Lugano

Le associazioni Giappone in Ticino e shodo.ch presentano la conferenza dal titolo “Lo spirito dello Iaido – lo spirito ascetico e il senso dello iaido oggi” tenuta dal maestro Kentarō Miyazaki 8° dan Hanshi Muso Shinden Ryu iaido e, a seguire, un Embu (dimostrazione) di iaido, l’arte dell’estrazione e dell’uso della spada giapponese (katana). Miyazaki Kentarō ricopre il ruolo di professore ordinario di Studi Interculturali all’Università Junshin di Nagasaki.

Martedì 26 Agosto 2014
presso “il Ciani”
viale Carlo Cattaneo, Lugano
alle 19:00

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in occasione dell’evento
Lo spirito dello iaido

l’Associazione culturale shodo.ch presenta la mostra calligrafica

Omaggio all’arte di Luna di Loto
La poetessa Ōtagaki Rengetsu,

monaca viandante
a cura di Katia Bagnoli e Bruno Riva

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presso “il Ciani”
viale Carlo Cattaneo, Lugano
martedì 26 agosto 2014
dalle 14:00 alle 19:00

Saranno in mostra opere di:
Yamada Tomie, Nakajima Hiroyuki, Morioka Shizue, Katia Bagnoli, Bruno Riva, Kataoka Shikō, Carmen Covito, Madoka (Nakazawa Kenyo), Iyama Kenkō, Titose (Okamura Chitose), Yurugi Hiroko, Ideshita Ryōshun, Uehira Baikei, Okumura Shoko, Yonemoto Kōro, Mine Conti, Sibylle Leuthardt, Ruth Gibellini, Paola Tampieri, Claudia Verri, Fabrizio Piotti, Roberto Pappalettera, Ruan Zonghua, Morena Mauri.

La mostra si propone di far conoscere l’affascinante figura di una poetessa, calligrafa e ceramista del passato, Ōtagaki Rengetsu (1791-1875) attraverso opere a lei dedicate da calligrafi contemporanei giapponesi e europei.
Sono esposte una trentina di opere di medie e grandi dimensioni, 23 delle quali presentate a Milano nello scorso mese di giugno alla Galleria Arte Giappone di vicolo Ciovasso 1.
Si tratta principalmente di kakejiku, e di un’installazione composta da 66 tanzaku, opere calligrafiche di piccole dimensioni. Le opere sono state appositamente realizzate per questa occasione: gli artisti hanno calligrafato poesie di Rengetsu, nella propria interpretazione moderna o nell’esecuzione di rinsho – la pratica della copia calligrafica – oppure testi che evocano la sua spiritualità e l’ambiente in cui visse.
Sono esposti anche due tanzaku originali di Rengetsu, due opere pittoriche e calligrafiche del celebre Tomioka Tessai (1836-1924) che con lei collaborò spesso e alcuni altri pezzi degli inizi del Novecento come due poesie del monaco calligrafo Nantenbō (Nakahara Nantenbō 中原 南天棒, 1839-1925).

 

 

Continua la mostra a Milano

La mostra continua!

presso l’Associazione culturale Arte Giappone
vicolo Ciovasso 1, Milano
fino al 3 luglio, dalle 14:00 alle 19:00
(chiuso domenica e lunedì)

In prosecuzione della mostra “La poetessa Ōtagaki Rengetsu, monaca viandante. Omaggio all’arte di Luna di Loto” presso l’Associazione culturale Arte Giappone in vicolo Ciovasso 1 restano in esposizione fino al 3 luglio altre opere e la grande calligrafia prodotta dal maestro Uehira Baikei durante la performance di sabato 21 giugno. Baikei, un noto calligrafo di Osaka, ha iniziato da Milano il suo tour europeo di seminari e dimostrazioni.

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Omaggio all’arte di Luna di Loto

L’Associazione culturale shodo.it presenta la mostra calligrafica

La poetessa Ōtagaki Rengetsu, monaca viandante
Omaggio all’arte di Luna di Loto

a cura di Katia Bagnoli e Bruno Riva

presso l’Associazione culturale Arte Giappone
vicolo Ciovasso 1, Milano
dal 10 al 21 giugno 2014, dalle 14:00 alle 19:00
(chiuso domenica e lunedì)
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Con il Patrocinio
del Consolato Generale del Giappone a Milano

 

 

Catalogo a cura di Carmen Covito, Bruno Riva, Katia Bagnoli

 

La mostra si propone di far conoscere l’affascinante figura di una poetessa, calligrafa e ceramista del passato, Ōtagaki Rengetsu (1791-1875), attraverso opere a lei dedicate da calligrafi contemporanei giapponesi e europei.
Saranno esposte 22 opere di medie e grandi dimensioni (kakejiku) e un’installazione composta da 65 tanzaku, opere calligrafiche di piccole dimensioni. Tutte le opere sono state appositamente realizzate per questa occasione: gli artisti hanno calligrafato poesie di Rengetsu, nella propria interpretazione moderna o nell’esecuzione di rinsho – la pratica della copia calligrafica – oppure testi che evocano la sua spiritualità e l’ambiente in cui visse.
Saranno esposti anche due tanzaku originali di Rengetsu e un’opera pittorica e calligrafica del celebre Tomioka Tessai (1836-1924) che con lei collaborò spesso.

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Saranno in mostra opere di:
Yamada Tomie, Nakajima Hiroyuki, Morioka Shizue, Katia Bagnoli, Bruno Riva, Kataoka Shikō, Carmen Covito, Madoka (Nakazawa Kenyo), Iyama Kenkō, Titose (Okamura Chitose), Yurugi Hiroko, Ideshita Ryōshun,  Uehira Baikei, Okumura Shoko, Yonemoto Kōro, Mine Conti, Sibylle Leuthardt, Ruth Gibellini, Paola Tampieri, Claudia Verri, Fabrizio Piotti, Roberto Pappalettera, Ruan Zonghua, Morena Mauri.

 

 

 

Programma delle attività

Martedì 10 giugno alle ore 18:30 inaugurazione e presentazione dell’opera di Ōtagaki Rengetsu a cura di Carmen Covito.

Giovedì 12 giugno alle ore 18:30 conferenza di Rossella Marangoni “Waka: alle sorgenti della poesia giapponese”.

Venerdì 13 giugno dalle 15:00 alle 18:30 seminario di sigillografia con il maestro Bruno Riva.

Sabato 14 giugno dalle 10:00 alle 12:30 seminario di calligrafia in kana con la maestra Yamada Tomie. Dalle 15:00 alle 18:30 seminario di sigillografia con il maestro Bruno Riva.

Martedì 17 giugno alle ore 19:00 concerto di flauto nō (strumento usato nelle rappresentazioni di teatro nō, kyōgen e kabuki). Flautista Nonaka Kumiko.

Venerdì 20 giugno dalle 15:00 alle 18:30 seminario di calligrafia in kana con la maestra Yamada Tomie e il maestro Bruno Riva.

Sabato 21 giugno dalle 14:30 alle 17:30 seminario di calligrafia in kanji e performance alle 18:30 del calligrafo giapponese Uehira Baikei.

* Conferenze, concerto e dimostrazione finale sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.  Per i seminari è necessario prenotare scrivendo a:
katia[CHIOCCIOLA]shodo.it

 

Ōtagaki Rengetsu (1791-1875)

La poetessa, calligrafa, ceramista e pittrice giapponese Ōtagaki Rengetsu nacque a Kyōto, l’antica capitale, nella primavera del 1791. Figlia segreta di una geisha e di un alto amministratore del feudo di Iga-Ueno, ricevette il nome Nobu.
Poco dopo la nascita venne adottata da Ōtagaki Mitsuhisa (Banzaemon) che lavorava presso il Chion-in, un importante tempio della Jōdo-shū, scuola buddhista della Terra Pura. A circa otto anni fu mandata a servizio nel castello di Kameoka a Tanba, dove studiò poesia, calligrafia e arti marziali.
Ritornò a Kyōto dopo una decina d’anni e andò in sposa al giovane samurai Mochihisa. I loro tre figli non sopravvissero alla prima infanzia, e nel 1815 anche il marito morì. Nel 1819 Nobu si risposò, ma dopo quattro anni rimase di nuovo vedova.
La perdita dei due mariti e dei figli spinse Nobu, a soli 33 anni, a radersi i capelli e a prendere i voti, assumendo il nome di Rengetsu (luna di loto). Continuò a vivere nei pressi del tempio Chion-in con il padre adottivo, che nel frattempo aveva preso a sua volta i voti.
Dopo la morte di Ōtagaki, avvenuta nel 1832, Rengetsu cominciò a mantenersi da sola producendo e vendendo ceramiche sulle quali incideva le sue poesie (waka,  forma poetica classica composta da versi di 5 e 7 sillabe).
I delicati utensili di ceramica abbelliti dalle sue poesie, straordinari sia per il contenuto e la forma sia nell’esecuzione calligrafica, rappresentano una combinazione perfetta.
Le sue creazioni erano già molto apprezzate all’epoca, tanto che Rengetsu doveva spesso cambiare domicilio per sfuggire alle assillanti richieste.  Nel corso della sua lunga esistenza scrisse moltissime poesie che calligrafò e incise nella ceramica e spesso collaborò con giovani artisti per i quali si prodigò, come nel caso di Tomioka Tessai, che in seguito sarebbe diventato un letterato di spicco a Kyōto. Ōtagaki Rengetsu fu una figura importante nel panorama culturale dell’epoca e ancora oggi viene studiata come un luminoso esempio di donna indipendente e creativa.
Altre informazioni alla pagina http://www.shodo.it/rengetsu/

 

 

A Tokyo “The form I have never seen”

Il maestro Nakajima Hiroyuki presenta una nuova mostra a Tokyo. Lo spazio espositivo “Ikkyo-An” è una casa giapponese in stile tradizionale registrata come bene culturale nazionale.

Exhibition “the form I have never seen“

It is not something to build up out of one’s head
It is something that happens to appear through one’s hands and feet

From: May 15th to 18th, 2014 11:00〜19:00
At: National Tangible Cultural Property ”Ikkyo- An”
2-8-22 Shouan, Suginami Ward, Tokyo 167-0054
Tel +81 80 4598 1491

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” the form I have never seen ”

Now, a lot of information is going around us and we are mad for information. But on the other hand, how much do we know about ourselves. One’s usual self in daily life is just the tip of the iceberg. Ourselves that we have not seen yet lies under the water. Instead of pursuing something outside, I cultivate my internal world deeply to encounter my unknown self.
” There is myself under the ground I have never seen. He always asks me to let out from the ground. I want to dig him up. I shake off my habit to encounter my unknown self.” This is the words in “Think by Hands and Feet” written by potter Kawai Kanjirou.
When I am deeply absorbed in making a work, an exceptional piece sometimes happens to be born. It is certain that I did make it, but I do not really feel that I have done it. It is so excellent that I am not likely to make it again. This is the happy moment the highest quality was born from quantities of works. At that instant, I can feel as if my unknown self appeared just in front of me.
“It is not something to build up out of one’s head, it is something that happens to appear through one’s hands and feet.” I began to consider that good works should be like this. Taking the effect of accidental nature into my works beyond all desires and ambitions, I hope I could bring an unknown shape into existence and encounter my unknown self.
It is uncertain whether I can successfully get something unexploded or just end up with something odd. I continued to repeat trial and error in this hairsbreadth distinction.
All of works in the exhibition were born under this idea. I hope many people would come to see them.
Hiroyuki Nakajima

http://www.sho-jp.com/

Mostra a Japan Matsuri 2014

Nell’ambito dell’edizione 2014 di Japan Matsuri a Bellinzona (CH),  in occasione del 150° anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Svizzera e il Giappone, l’Associazione shodo.ch ha presentato la mostra:

“La spiritualità nella poesia giapponese e dell’Asia Orientale”

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Japan Matsuri
Bellinzona
sabato 5 e domenica 6 aprile 2014

Scarica il catalogo della mostra (pdf)

 JMBelli2014 - mostra 30 copia

Mostra organizzata da
Associazione culturale shodo.ch
Accademia di calligrafia Ruimo
Confederazione europea di calligrafia

Vedi le immagini della mostra:
http://www.shodo.it/ch/la-spiritualita-nella-poesia/

 

 

Durante la manifestazione il maestro Bruno Riva ha eseguito una performance calligrafica su grande formato.

JMBelli 2014 - perfBri 10 copia

http://www.shodo.it/ch/japan-matsuri-2014-performance/

 

Mostra: Dopo tre anni dal grande terremoto

Dal 4 al 14 marzo a Milano la galleria Arte Giappone espone opere realizzate dalla calligrafa giapponese  Ryoshun Ideshita 出下綾春 e dalla sua scuola in occasione del terzo anniversario del grande terremoto del hoku.

La maestra Ideshita è già nota al pubblico milanese per una mostra allestita nel 2009 nella stessa galleria, “Ryoshun Ideshita con i suoi compagni. Raffinatezza della calligrafia giapponese“, in cui aveva esposto calligrafie di testi dal Genji Monogatari.

Dopo tre anni dal grande terremoto
– Cuore ferito ed ancora non ristabilito –
opere calligrafiche di  Ideshita Ryoshun, Ito Ryoha e Shiina Ryosai.
Orario:14:00-19:00
Lunedì e festivi chiuso
Inaugurazione : martedì 4 marzo 2014 alle 18:30

Associazione Culturale ARTE GIAPPONE
Vicolo Ciovasso 1 Milano
tel.&fax 02/865138
www.artegiappone.com

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Miagete goran yoru no hoshi wo. Calligrafia di Ideshita Ryoshun

“A tre anni dal tragico e devastante terremoto del Giappone, il cuore di chi ha perduto il proprio figlio o il proprio genitore a causa dello tsunami è ancora ferito nel profondo. In tale difficile situazione, abbiamo pensato di dedicare a queste persone delle poesie e canzoni giapponesi di consolazione e di incoraggiamento. Tra i vari stili possibili, per questa mostra di Milano abbiamo utilizzato per le nostre opere calligrafiche soprattutto la scrittura in kana, il sistema sillabico di scrittura giapponese.  […]  Allo stato attuale, in Giappone continua la ricostruzione del dopo terremoto. Con la nostra esposizione di opere a Milano desideriamo portare la nostra testimonianza alla sofferenza di tante madri e di tanti bambini che, seppur feriti, provano il legittimo desiderio di andare avanti. Ho dedicato a loro, con tutto il mio cuore, la mia opera che illustra il testo della nota canzone giapponese Miagete goran yoru no hoshi wo ( “Guarda le stelle della sera”).*  Il mio augurio è che l’affetto e la forza di questa canzone possa trasmettersi anche agli italiani. “
Ryoshun Ideshita

* Miagete goran yoru no hoshi wo è una canzone composta nel 1960 per l’omonimo musical e diventata molto popolare nel 1963 nella versione di Sakamoto Kyū. Ecco l’inizio:

見上げてごらん夜の星を
miagete goran yoru no hoshi wo

小さな星の 小さな光りが
chiisana hoshi no, chiisana hikari ga
ささやかな幸せを 歌ってる
sasayaka na shiawase wo utatteru

Alza gli occhi a guardare le stelle della sera.
Quella piccola luce di una piccola stella
canta di una modesta felicità.