Statuto dell’Associazione culturale “shodo.it”

 

DENOMINAZIONE – SEDE – SCOPO DELL’ASSOCIAZIONE

art.1) E’ costituita una associazione culturale denominata “shodo.it”.

art.2) L’associazione ha sede in  Milano, via Paolo Sarpi 36.
Con deliberazione del Consiglio direttivo potranno essere istituite sedi secondarie anche in altre località dello Stato od all’estero.

art.3) L’associazione non ha scopo di lucro e si propone di promuovere la conoscenza dell’arte del Giappone e dell’Estremo Oriente e in particolare lo studio, la diffusione e la pratica della calligrafia; e di contribuire a una più approfondita comprensione interculturale reciproca tra l’Europa e l’Estremo Oriente, in particolare tra Giappone e Italia. L’Associazione opera attraverso l’organizzazione di corsi,  seminari, mostre, dimostrazioni, convegni, conferenze,  incontri, spettacoli; può inoltre produrre o commissionare opere  artistiche o letterarie di ogni genere e materiali informativi  su ogni tipo di supporto fisico o informatico;  organizzare premi letterari e artistici; eseguire o commissionare traduzioni; stampare, distribuire, porre in vendita ogni tipo di pubblicazione; produrre e gestire siti internet; produrre e distribuire ogni tipo di opera dell’ingegno su supporto elettronico; produrre, acquistare, distribuire, proiettare filmati, registrazioni e ogni altro tipo di riproduzione audiovisiva e in generale esplicare ogni attività  coerente con i fini statutari. 
L’Associazione persegue anche finalità di solidarietà sociale e ha tra i suoi scopi principali la formazione e l’ampliamento degli orizzonti didattici di educatori, insegnanti e operatori sociali e l’aggiornamento del personale della scuola. L’Associazione potrà partecipare quale Socio ad altri circoli e/o associazioni aventi scopi analoghi, nonché partecipare ad enti con scopi affini a questa associazione.
Collabora con Amministrazioni Pubbliche e Private, con Fondazioni e Circoli Italiani e Stranieri, ritenuti idonei a predetti scopi, stipulando con essi, se opportuno, accordi e convenzioni.

P A T R I M O N I O

art.4) Il patrimonio dell’associazione è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’associazione;
b) dai fondi derivanti da eventuali eccedenze di bilancio;
c) da donazioni, legati, lasciti.

art.5) I proventi con cui provvedere alla attività ed alla vita dell’associazione sono costituiti:
a) dalle quote associative;
b) dai redditi dei beni patrimoniali;
c) dalle erogazioni e contributi di cittadini, enti ed associazioni, nonché dalle raccolte pubbliche di fondi.

A S S O C I A T I

art.6) L’Associazione Culturale “shodo.it” si rivolge a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali. I membri dell’associazione si suddividono in:
a) soci fondatori:
lo sono di diritto tutti coloro che sono intervenuti nell’atto costitutivo ed hanno contribuito ad insediare il primo Consiglio direttivo.
b) soci ordinari:
lo sono tutti coloro che, condividendo le finalità dell’associazione, facciano richiesta di ammissione al Consiglio direttivo  con indicazione del domicilio cui debbono essere inviate le comunicazioni, e dichiarazione di piena conoscenza ed accettazione delle presenti norme statutarie e degli obblighi da queste derivanti, in particolare per quanto riguarda il pagamento delle quote associative.
Qualora la richiesta di ammissione sia presentata da persona minore di età, la stessa dovrà essere controfirmata da chi esercita la potestà sul minore medesimo.
L’ammissione è deliberata a scrutinio segreto ed a maggioranza di voti dal Consiglio direttivo, ed ha effetto dalla data della deliberazione.
c) soci sostenitori:
persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito con la loro opera od il loro sostegno economico all’attività dell’associazione. Hanno carattere temporaneo e sono esonerati dal versamento di quote annuali, sono eleggibili alle cariche sociali e hanno diritto di voto.
Il numero dei soci è illimitato. In base alle disposizioni di legge, tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alle disposizioni di legge. 

art.7) Gli associati sono tenuti al pagamento della quota associativa, differenziata secondo le categorie, che verrà fissata di anno in anno dal Consiglio direttivo.
Le quote versate non sono in alcun modo ripetibili, né in caso di scioglimento del singolo rapporto associativo né in caso di scioglimento dell’associazione, né sono trasmissibili, se non nel caso di successione a causa di morte.

art.8) Gli associati hanno parità di diritti.
Essi devono impegnarsi nell’interesse comune a contribuire al conseguimento delle finalità che l’associazione si propone secondo le norme del presente statuto e quelle dei regolamenti che verranno emanati dal Consiglio direttivo e la cui osservanza è obbligatoria per gli associati.

art.9) La qualità di associato deve risultare da apposito registro tenuto a cura del Consiglio direttivo.
Tale qualità, oltre che per morte o per recesso da notificarsi con lettera raccomandata  al Consiglio direttivo, si perde per esclusione o decadenza.
L’esclusione opera automaticamente in caso di morosità nel versamento della quota annuale protrattasi per tre mesi; è deliberata dal Presidente su proposta del Consiglio direttivo nel caso di cessazione dalla partecipazione alla vita associativa, negligenza nell’esecuzione dei compiti affidati, violazione delle norme etiche o statutarie od incompatibilità.
La decadenza è deliberata dal Consiglio direttivo a seguito di  interdizione, inabilitazione o condanna dell’associato per reati comuni in genere, ad eccezione di quelli di natura colposa, o per condotta contraria alle leggi, all’ordine pubblico ed agli scopi dell’associazione.
L’apertura di qualsiasi procedimento per i casi contemplati deve essere comunicata all’interessato con lettera raccomandata.
L’associato colpito da provvedimento di esclusione ha diritto di ricorso al Collegio dei revisori.
La riammissione può essere richiesta solo dopo che siano venute a cessare le cause che l’hanno determinata.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

art.10) Sono organi dell’associazione:
a) l’assemblea degli associati;
b) il Consiglio direttivo;
c) il Presidente;
d) il vice Presidente;
e) il Segretario generale;
f) il Tesoriere;
g) il Collegio dei revisori.

A S S E M B L E A

art.11) L’assemblea è composta da tutti gli associati, qualunque sia il tempo della loro ammissione (purché deliberata almeno sette giorni prima di quello fissato per l’adunanza), rappresenta l’universalità degli associati stessi e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente statuto, vincolano tutti gli associati anche se assenti o dissenzienti.
Nell’assemblea ogni associato ha diritto ad un voto.

art.12) L’assemblea degli associati deve essere convocata dal Consiglio direttivo almeno una volta all’anno, entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo e, quando occorra, per la nomina dei membri del Consiglio  direttivo e dei revisori dei conti.
L’assemblea deve inoltre essere convocata ogni qualvolta il Consiglio direttivo ne ravvisi la necessità o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.

art.13) Le assemblee sono convocate con avviso contenente l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare, pubblicato sul sito web dell’associazione e spedito ad ogni associato a mezzo lettera, fax o messaggio di posta elettronica almeno sette giorni prima della data fissata.
L’avviso di convocazione fisserà anche la data per la seconda convocazione.

art.14) Ogni socio maggiorenne ha diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
Le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza di voti dei presenti e con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto.
In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità i consiglieri non hanno voto.
Per le deliberazioni concernenti modifiche dello statuto, lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre la presenza di almeno tre quarti degli aventi diritto al voto ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Ciascun associato potrà farsi rappresentare da altro associato mediante delega scritta. Ogni associato non può essere portatore di più di due deleghe.
Non sono ammessi voti per corrispondenza.

art.15) L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo assistito dal Segretario.
Delle riunioni delle assemblee si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

art.16) Le votazioni delle assemblee avvengono in modo palese per l’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo,  a scrutinio segreto negli altri casi, salvo diversa deliberazione dell’assemblea stessa.

CONSIGLIO DIRETTIVO

art.17) L’associazione è retta ed amministrata da un Consiglio direttivo composto da un minimo di 3 tre ad un massimo di 5 cinque membri nominati dall’assemblea tra i soci con le modalità previste dall’art.12; essi durano in carica tre esercizi e  sono rieleggibili.

art.18) Qualora venissero a mancare uno o più consiglieri gli altri provvedono a sostituirli.
I consiglieri così nominati restano in carica sino alla scadenza del Consiglio che li ha eletti.

art.19) La carica di consigliere è gratuita, salvo eventuali rimborsi per le spese sostenute.

art.20) Il Consiglio direttivo è convocato con un messaggio di posta elettronica da inviarsi almeno quarantotto ore prima, contenente l’indicazione di data, ora, luogo della riunione e degli argomenti da trattare.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio direttivo è richiesta la presenza di almeno la metà dei consiglieri e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.
Delle deliberazioni del Consiglio direttivo si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal segretario.

art.21) E’ fatto obbligo ai consiglieri di partecipare alle riunioni di Consiglio.
Qualora un consigliere non partecipasse a tre riunioni consecutive senza giustificato motivo o comunque, se inferiori, a quelle tenute nel corso di un intero esercizio sociale, è considerato dimissionario.

art.22) Il Consiglio direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente  lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei consiglieri.
Le sedute del Consiglio direttivo sono presiedute dal Presidente od, in sua assenza, dal vice Presidente.

art.23) Il Consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione compresi, fra gli altri, quelli di:
a) assicurare il conseguimento degli scopi dell’associazione;
b) convocare le assemblee;
c) deliberare sull’ammissione di nuovi associati ed adottare i provvedimenti di esclusione e decadenza;
d) redigere i bilanci preventivi e consuntivi;
e) emanare regolamenti e norme per l’organizzazione ed il funzionamento dell’associazione;
f) acquistare ed alienare beni mobili ed immobili; accettare eredità e legati nel rispetto delle norme di cui agli articoli 600 – 786 codice civile; determinare l’impiego dei contributi, delle erogazioni e dei mezzi finanziari a disposizione dell’associazione;
g) stabilire l’ammontare delle quote associative per i singoli esercizi;
h) sottoporre all’assemblea, dopo appropriata disamina, proposte, segnalazioni, mozioni formulate dagli associati e le modifiche dello statuto;
i) deliberare su qualsiasi questione che non sia dal presente statuto espressamente demandata all’assemblea o ad altri organi.

CARICHE SOCIALI

art.24) Il Consiglio direttivo nominerà tra i suoi membri il Presidente, il vice Presidente, il  Segretario generale e il Tesoriere, che resteranno in carica quanto il Consiglio stesso.

P R E S I D E N T E

art.25) Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, dura in carica tre anni e  può essere riconfermato una o più volte.
Il Presidente presiede l’assemblea, convoca e presiede le riunioni del Consiglio direttivo, ne cura l’esecuzione delle deliberazioni ed, inoltre, assolve normalmente funzioni di coordinatore dei lavori dell’associazione. Può eseguire le operazioni di pagamento ed incasso sui conti correnti dell’associazione,  nei limiti individuati dal Consiglio direttivo e in accordo con il Tesoriere.
In caso di assenza o di impedimento le sue funzioni sono svolte dal vice Presidente.

VICE-PRESIDENTE

art.26) Il vice Presidente ha il compito di coadiuvare il Presidente e rappresentare il Consiglio in caso di assenza od impedimento del Presidente, e compiere gli atti di amministrazione che gli vengono conferiti.

SEGRETARIO GENERALE

art.27) Il Segretario generale dura in carica tre anni  ed è rieleggibile. A lui competono la redazione dei verbali delle riunioni del Consiglio direttivo che sottoscrive unitamente al Presidente; il coordinamento delle attività dell’associazione, nell’ambito delle direttive impartite dal Consiglio direttivo e dall’assemblea.

TESORIERE

art.28) Il Tesoriere dura in carica tre anni ed è rieleggibile. A lui competono il coordinamento e l’organizzazione di tutta l’attività  economica dell’associazione, nell’ambito delle direttive impartite dal Consiglio direttivo e dall’assemblea. Può eseguire operazioni di pagamento ed incasso sui conti correnti dell’associazione, in accordo con il Presidente e nei limiti individuati dal Consiglio direttivo.

COLLEGIO DEI REVISORI

art.29) Il Collegio dei revisori è composto da tre membri, che eleggono tra loro un Presidente, nominati dall’assemblea anche tra persone non associate.
Qualora venisse a mancare un revisore gli altri provvedono a sostituirlo.
Il revisore così nominato resta in carica sino alla scadenza del Collegio che lo ha eletto.
Ad essi spetta il compito di:
a) controllare la gestione contabile dell’associazione e di effettuare, in qualunque momento, gli accertamenti di cassa; redigere collegialmente la relazione sui bilanci preventivo e consuntivo da presentare all’assemblea;
b) vigilare e controllare che siano osservate le norme statutarie;
c) decidere sui ricorsi contro i provvedimenti di esclusione e decadenza degli associati e per la riammissione degli stessi e sulle controversie sottoposte al loro giudizio.
La carica di revisore è inconciliabile con quella di consigliere, ha la durata di tre esercizi ed è rinnovabile anche più volte.
I revisori partecipano all’assemblea che approva il bilancio e possono, su loro richiesta, assistere alle riunioni del Consiglio direttivo.

B I L A N C I O

art.30) L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Alla fine di ciascun esercizio il Consiglio direttivo procederà alla redazione del bilancio da presentare per l’approvazione, unitamente al programma dell’attività per il nuovo esercizio ed al preventivo delle spese, all’assemblea da convocarsi entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.

art.31) Dalla data dell’avviso di convocazione bilancio e programma verranno depositati presso la sede dell’associazione a disposizione degli associati che intendessero consultarli.

art.32) E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili od avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.

S C I O G L I M E N T O

art.33) L’associazione ha durata illimitata.
In caso di scioglimento dell’associazione l’assemblea nominerà uno o più liquidatori che provvederanno alla liquidazione del patrimonio secondo le norme di legge.
Nel caso di impossibilità di regolare costituzione dell’assemblea ciascuno dei membri del Consiglio direttivo potrà chiedere all’autorità competente la nomina del o dei liquidatori.
Quanto residuerà esaurita la liquidazione verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe od a fini di pubblica utilità scelti dai liquidatori in base alle indicazioni fornite dall’assemblea, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

R I N V I O

art.34) Per quanto non previsto dal presente statuto si intendono applicabili le norme di legge vigenti in materia di associazioni.

Milano, 1 giugno 2007

 


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